Rating Bancario, le differenze con il Rating Aziendale e come migliorarlo

Il Rating Bancario è un giudizio erogato dagli istituti di credito, discusso e regolamentato dalla normativa di Basilea 2, e rappresenta la percentuale di rischio del’esposizione di un istituto di credito verso un’azienda. Essenzialmente misura la sua capacità di far fronte all’affidamento creditizio concesso entro i tempi prestabiliti. Dal rating bancario dipende la fiducia che un istituto di credito ha nei tuoi confronti.

Le differenze tra Rating Bancario e Rating Aziendale

In comune con il Rating aziendale c’è lo scopo finale, entrambi i Rating vogliono valutare la capacità di un’impresa terza di far fronte ad un credito. Quello che cambia sono gli strumenti a disposizione, il grado di approfondimento di questi, e il fatto che il rating bancario non sempre è reso disponibile ad altre imprese oltre alla diretta interessata. Infine possono variare anche gli indici e le scale di valutazione di caso in caso.

I risultati potranno avere delle leggere differenze, proprio perchè le banche, nel redigere il rating bancario, possono avvalersi di una serie di dati che qualunque agenzia di rating non avrà mai in modo completo. Questi li vedremo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

Come abbiamo detto in precedenza la scala di valutazione di un Rating Bancario può essere diversa da quella internazionale che abbiamo adottato anche noi per i nostri Compact Report e Plus Report, ma comunque il funzionamento è simile.

Migliore è il “punteggio”, maggiore sarà la “tranquillità” che una banca avrà nell’esporsi verso la vostra impresa; quindi l’impresa potrà accedere a finanziamenti più facilmente e potrà ottenere condizioni più favorevoli, compresi tassi di interesse inferiori.

Vi abbiamo già spiegato come migliorare il rating aziendale in questo post, nel prossimo paragrafo vi spiegheremo invece come migliorare il rating bancario. Dal momento che anch’esso è altrettanto importante se non di più.

Come migliorare il Rating Bancario della tua impresa?

Perchè bisognerebbe impegnarsi per migliorare il proprio Rating Bancario? La risposta è semplice: per ampliare l’accesso al credito ed evitare di trovarsi senza di esso proprio nel momento di difficoltà. Può sempre capitare.

Seppure esistono diversi sistemi di valutazione, i fattori che vengono analizzati sono gli stessi per tutti gli istituti di credito. Conoscere questi fattori può aiutare imprenditori e aziende a compiere le scelte nella direzione e nelle tempistiche migliori.

Per cercare di definire un quadro completo partiamo affermando che, verosimilmente, il grado di solvibilità di un’impresa agli occhi di un istituto di credito si basa su una serie di fattori:

1. Patrimonio Aziendale

Questi riguardano sia i beni fisici (beni mobili e immobili), sia i beni intangibili (marchi, brevetti etc.). Tutti questi dati, se presenti, contribuiscono a comunicare la solidità della vostra realtà.

2. Aspetti di trend dell’attività

Si procede ad analizzare l’andamento dell’attività e il suo comportamento. Per prima cosa si osservano eventuali segnalazioni in centrale dei rischi, eventuali insoluti o scoperti, ma anche eventuali insolenze precedenti e la movimentazione dei conti.

Nello specifico le seguenti pratiche possono aiutare  a migliorare il proprio rating bancario

Prevenire gli scoperti o comunque cercare di non eccedere
Chiaramente i fuori fido dovrebbe essere una condizione straordinaria. Se questo dovesse persistere la banca registrerebbe un’anomalia che si andrebbe a ripercuotere su una serie di altre situazioni (compreso il rapporto con altre banche).

“Sano” utilizzo dei fidi
Se un’azienda fa del proprio fido una condizione di normalità, questo potrebbe non essere ben visto da una banca. Impiegarli fino al limite e per un tempo eccessivamente prolungato può essere interpretato come un periodo di difficoltà finanziaria.

Rimborsare sempre le rate dei prestiti e dei mutui
Sempre e comunque dimostrarsi affidabili e puntuali nel pagare le rate di un finanziamento o di un prestito. Se ci fossero delle difficoltà è opportuno rinegoziare il fido con un finanziamento a medio-lungo termine, (questa operazione migliora automaticamente il Rating).

Evitare gli insoluti dei clienti
Tutti vorremmo essere pagati con puntualità, ma quando una fattura per cui si è richiesto un anticipo non viene pagata nei tempi stabiliti si manifesta un insoluto. In questi casi è bene amministrare al meglio il proprio portfolio clienti, andando a prevedere, per quanto possibile, tali situazioni spiacevoli. Inutile dirvelo… ma le informazioni commerciali possono essere provvidenziali.

Possibilità di usufruire di un servizio di assicurazione sul credito
Proprio per far fronte agli insoluti, o ai possibili mancati pagamenti che potrebbero colpire voi direttamente e la vostra banca indirettamente, una possibilità che piace agli istituti di credito è sicuramente quella di avere attiva una assicurazione sul credito. Ma attenzione, in questo post vi spieghiamo perchè non sempre è la cosa migliore.

3. Fattori qualitativi

Gli aspetti qualitativi sono legati a tutti quei fattori interni all’azienda: ne fanno parte la tipologia di conduzione (se famigliare, S.p.a. etc) – il patrimonio –  se ci sono in atto dei cambiamenti nell’organizzazione interna (come passaggi generazionali o ristrutturazioni importanti) – se ci sono dei fattori di rischio – se esistono garanzie offerte – e la presenza o meno di un controllo di gestione e pianificazione dell’attività.

Inoltre, un aspetto importante in questo primo campo è anche il settore di riferimento (in modo da poterne valutare l’andamento generale).

Una buona pratica in questo caso può essere quella di pianificare e mettere nero su bianco una gestione d’impresa più chiara e limpida possibile, compreso il saldo controllo dello stato finanziario e fiscale.

4. Fattori quantitativi

Gli aspetti quantitativi riguardano invece i bilanci e i principali indici dell’azienda. In particolare, nel formulare il rating aziendale, gli enti che se ne occupano analizzano i seguenti aspetti:

Crediti commerciali e insoluti
I crediti commerciali non sempre sono ben visti, non riuscire ad incassare nei momenti pattuiti non evita i necessari esborsi finanziari e a lungo andare non può che comportare una mancanza di liquidità. Anche se il fatturato cresce è quindi fondamentale far rispettare i tempi di pagamento ai clienti. In questi casi è possibile valutare di offrire delle scontistiche per far pagare in tempo piuttosto che accumulare insoluti.

Indice di capitalizzazione di un’impresa
Indica il livello di esposizione dell’impresa nei confronti delle banche. Ovviamente un’azienda è solida quando riesce a lavorare con la propria liquidità. In questi casi, se l’impresa non naviga in buone acque, è necessario ricapitalizzarla con un aumento di capitale per fare star tranquilli i vostri interlocutori.

Il costo degli interessi bancari
Se gli interessi bancari superano i margini operativi e quindi non riescono ad essere coperti, è chiaro che la situazione non è sostenibile economicamente e non può essere premiata. In questo caso occorrerebbe rinegoziare gli interessi.

Debiti a breve – lungo termine
L’azienda è in equilibrio dal punto di vista finanziario quando i debiti a medio lungo termine coprono le immobilizzazioni

 


Speriamo di averti offerto una panoramica chiara ed efficace, ricordati che Rating Lab può supportarti nelle tue scelte e nelle tue attività.

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